La Maddonina sul Duomo: il simbolo più alto di Milano



La Maddonina sul Duomo

«O mia bella Madonnina, che te brillet de lontan

tutta d'ora e piscinina, ti te dòminet Milan

 sòtt a ti se viv la vitta, se sta mai coi man in   man 


canten tucc "lontan de Napoli se moeur"

ma poeu vegnen chi a Milan»

Così cantava Giovanni D'Anzi nel 1935 in una canzone in dialetto milanese (O mia bella Madonnina appunto)  diventata celeberrima.

La Maddonina sul Duomo
È più famosa Madonna con le sue canzoni oppure la Madonnina con le sue?

La Madonnina è una statua dello scultore Giuseppe Perego in rame dorato raffigurante Maria Assunta. La statua-posata nel 1774 sulla guglia maggiore del duomo di Milano - è diventata il simbolo della città, tanto che frasi come “all'ombra della Madonnina” vengono usate dai gazzettieri, scrivani e altri imbrattatori di carte per indicare  la città di Milano.

Pare che la Peg Pérego, nota azienda italiana che produce articoli per l'infanzia, tra cui passeggini e giocattoli, non c’entri nulla con la sua costruzione. 


La prima testimonianza storica della Madonnina è quella contenuta in un documento dell’epoca dove si legge "La statua della Madonna posta in cima alla gran guglia merita l’applauso universale." E basta.

La Maddonina sul Duomo
Applausi applausi applausi per Fibra

Nel Settecento  il Duomo  non era ancora finito ed era anzi in continua fase di costruzione. Su impulso dell'arcivescovo il Capitolo della Veneranda Fabbrica del Duomo deliberò di innalzare una guglia sopra il tiburio eretto alla fine del Quattrocento. Il Duomo raggiunse così l'altezza complessiva di 108,50 metri.

Sulla cima della guglia venne posta la statua della Madonna (alta 4,16 metri) con lo sguardo e le braccia aperte a implorare la benedizione di Dio sulla città. Il Duomo raggiunse così l'altezza di 112,66 metri.

La Maddonina sul Duomo
"Benedizione accordata"

La Madonnina era stata appena issata sulla guglia più alta che il letterato Pietro Verri manifestò il timore che la statua non solo potesse attirare i fulmini (e ci sta) ma che per il peso eccessivo, facesse crollare il Duomo riducendolo ad un ammasso di rovine e rottami, o poco più.

Dopo aver sentito questa alla Madonna caddero quasi le braccia e alzò ancora di più lo sguardo al cielo per implorare la benedizione di Dio sulla città con un’attenzione particolare verso l’apprensivo Pietro Verri.

Per accontentare almeno in parte il Verri l'alabarda posta a fianco della statua è in realtà un parafulmine ben celato.

La Maddonina sul Duomo
Oddio...ci sarà il parafulmine sul Colosseo?

La tradizione, o forse addirittura una legge ufficiale, vuole che nessun edificio di Milano possa essere più alto del Duomo e della Madonnina.

Quando negli anni Sessanta venne costruito il  Pirellone, alto 127 metri, per rispettare la tradizione e le ferme ragioni della matematica (108.50 ≤ 127) fu realizzata una copia della Madonnina posta poi sulla sommità del grattacielo.

 
Per gli stessi motivi nel 2010 la copia è stata spostata sulla sommità di  Palazzo Lombardia (161 metri)

Ma se voi, oh mortali presuntuosi,   vi recaste sul tetto di Palazzo Lombardia  non vedrete la Madonna e nemmeno la Madonnina perché essa è stata trasferita nel 2015 sulla Torre Isozaki, a 20,902 centimetri di altezza.

La Maddonina sul Duomo
Anche la Madonna trasloca


Per gli appassionati di statistiche o per chi soffre del disturbo ossessivo compulsivo di fare calcoli diamo i numeri della Madonnina


  1.           4,16 m: l’altezza della Madonnina
  2.           33: le lastre di rame che rivestono la statua
  3.           399,200 kg: il peso delle lastre
  4.           584,800 kg: il peso della struttura interna in acciaio inox
  5.           6750: i fogli d’oro zecchino utilizzati nella doratura

La Maddonina sul Duomo


Nel 2013 è stato pubblicato il romanzo Operazione Madonnina - Milano 1973 che racconta di un furto, tanto pittoresco quanto mai avvenuto, della Madonnina.

Sono  9 giornate in cui il tricolore italiano viene issato a sventolare sull'alabarda della Madonnina:   10 febbraio (Giorno del ricordo degli istriani, fiumani e dalmati), 11 febbraio (anniversario dei Patti lateranensi), 17 marzo (Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera), 25 aprile (Liberazione dal nazifascismo),  1º maggio (Festa del lavoro),  9 maggio (Giornata dell'Europa), 2 giugno (Festa della Repubblica), 28 settembre (Insurrezione popolare di Napoli contro i nazifascisti), 4 ottobre (San Francesco e Santa Caterina, patroni d'Italia)

Qui invece una piccola videoteca.
 



Commenti